domenica 25 maggio 2014

Il calcio come r-esistenza

Lo sport in Palestina. Martedì 27 maggio 2014, alle 16:00 presso la BRAU (Biblioteca di Ricerca di Area Umanistica) in piazza Vincenzo Bellini, 60, a Napoli si terrà il convegno Il Calcio come R-Esistenza: lo sport negato in Palestina. Intervengono Luca Bifulco, Università degli Studi di Napoli Federico II; Adele Del Guercio, Università degli Studi di Napoli 'L'Orientale'; Vittorio Dini, Università degli Studi di Salerno; Giuseppe Ferraro, Università degli Studi di Napoli Federico II; Shafik Kourtam, Presidente della Comunità Palestinese in Campania; Flavia Lepre, Comitato BDS Campania. Modera l'incontro il Giornalista Michelangelo Cocco. E' prevista la partecipazione di 'Mediterraneo Antirazzista'. L'iniziativa rientra nell'ambito delle attività del seminario di didattica integrativa «Il calcio da una prospettiva sociologica» per gli studenti dei corsi di laurea magistrali del Dipartimento di Scienze Sociali, a.a. 2013/2014.

sabato 24 maggio 2014

Il calcio è nel “pallone”

di Daniele Lorusso
Misterstudent.tv - Salernoinweb.it

Il calcio è nel “pallone”. Definizione emblematica di un mondo, quello del calcio, che soprattutto in periodi recenti, risulta caratterizzato da episodi ed eventi violenti, indegni, oltre che indecorosi per un Paese come l’Italia, comunemente ritenuto appartenente alla cerchia delle nazioni civilizzate. A tal proposito ricordiamo la recente “trattativa” tra le istituzioni e il capo ultras del Napoli, “Genny a’carogna”, in occasione dello svolgimento della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, partita funestata da gravissimi incidenti nel pre-partita che hanno visto vittima di uno scontro a fuoco, il giovane tifoso napoletano Ciro Esposito. Oppure ricordiamo le minacce e le intimidazioni dei tifosi nocerini nei confronti dei loro giocatori, affinchè questi ultimi non giocassero la sentitissima partita con i rivali salernitani, per la sola ragione della loro mancata presenza sugli spalti dello stadio Arechi di Salerno, ordinata dal Prefetto per motivi di ordine pubblico. O ancora ricordiamo gli insulti e i cori razzisti, che purtroppo sempre più spesso primeggiano nelle cronache dei giornali sportivi e non solo. Ma lo sport, ed in particolare il calcio, è davvero così importante? Bill Shankly, celebre allenatore britannico del secondo dopoguerra, un giorno ebbe a dire: «Certa gente crede che il calcio sia una questione di vita o di morte. Sono molto deluso da questo atteggiamento. Vi posso assicurare che è qualcosa di molto, molto più importante». Non è possibile negare come il calcio, al di là della semplice dimensione sportiva, sia oggi un fenomeno di grande rilevanza, tanto nell’esperienza quotidiana di moltissime persone, quanto per le sue implicazioni sociali, economiche e politiche. Ma mentre lo sport è oggetto di profonda riflessione scientifica in tanti altri paesi, in Italia sembra quasi che studiare questo fenomeno voglia dire occuparsi di questioni di secondo piano. È perciò rilevante il libro “A tutto campo. Il calcio da una prospettiva sociologica”, scritto da due sociologi del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli Federico II, Luca Bifulco e Francesco Pirone, pubblicato da Guida Editore.

giovedì 17 aprile 2014

In nome della curva

di Fabrizio Denunzio
il Manifesto, 16 aprile 2014

Negli ambienti del giornalismo sportivo (tanto quello su carta quanto quello televisivo) il libro di Luca Bifulco e Francesco Pirone, A tutto campo. Il calcio da una prospettiva sociologica (Guida, pp. 240, euro 10) sta suscitando interesse e dibattiti. Sarebbe un torto, però, relegare questo saggio in quell’unico contesto culturale, quando, invece, esso chiede, come recita con perentorietà il sottotitolo, di essere valutato in primo luogo dalla teoria sociale.
Le tesi del libro non sono formulate nel vuoto, ma, come tutte le argomentazioni scientifiche che si rispettino, s’inscrivono in una nobile tradizione sociologica – in prevalenza contemporanea – definita da opere come Sport e aggressività di Norbert Elias e Eric Dunning, Descrizione di una battaglia di Alessandro Dal Lago, Programma per una sociologia dello sport di Pierre Bourdieu e da diversi interventi di Vittorio Dini uno dei quali, Maradona, héros napolitain, fu pubblicato proprio sulla rivista di Bourdieu, i prestigiosi Actes de la recherche en sciences sociales. Nelle sue linee generali, questa è la tradizione in cui il libro di Bifulco e Pirone nasce. Appartenere a una tradizione, però, non è cosa semplice: o la si rinnova o si è destinati a ripeterne le conquiste. Nel primo caso si è davvero eredi, nel secondo si finisce epigoni.

mercoledì 26 marzo 2014

Come cambia il gioco del pallone

di Luca Rossomando
Repubblica Napoli

Una domenica mattina dello scorso febbraio. Partita del campionato di calcio di terza categoria allo stadio comunale Hugo Pratt di Scampia. Sulle gradinate, più di duecento spettatori. Alcuni, muniti di petardi e fumogeni, li accendono per festeggiare il gemellaggio tra le due squadre. Il gestore del campo, forse messo in agitazione dall’inusuale affollamento, allerta gli agenti del commissariato locale. Questi, oltre al divieto di sparare petardi, segnalano la parziale inagibilità dello stadio. Qualche giorno dopo la municipalità stabilisce che per il resto dell’anno tutte le partite – anche quelle degli altri campionati minori – si disputeranno a porte chiuse. Seguono proteste delle società colpite dal provvedimento e incontri in commissione sport del comune, fino all’assicurazione che il divieto sarà revocato e il campo riaprirà le porte al pubblico.

lunedì 17 marzo 2014

Il calcio come chiave per comprendere il nostro tempo

di Francesco Pirone

Il dibattito culturale e intellettuale nel nostro paese ha spesso trascurato il calcio e il complesso insieme di fenomeni sociali che ad esso sono connessi. Vittime di pregiudizi e di letture superficiali del mondo dello sport, studiosi, intellettuali e opinion leader hanno considerato il calcio come un fenomeno popolare, culturalmente povero o (peggio) come questione sociale di devianza e violenza. Si pensi a quanto accade, ad esempio, in relazione a fatti di cronaca di scontri o dei cori in occasione delle partite di calcio.
Eppure il calcio nel nostro paese, come nel resto d'Europa, cattura l'attenzione di milioni di persone che lo praticano e lo seguono con interesse e passione. Un intero settore economico si è inoltre sviluppato intorno alla capacità del calcio di attirare l'attenzione di masse estese e diversificate di appassionati. Ciò nonostante intorno a questi fenomeni non si riesce a produrre una conoscenza più approfondita in grado di andare oltre l'informazione giornalistica, spesso di ottima qualità ma limitata. Anche il discorso politico non sembra in grado di cogliere e valorizzare le potenzialità di sviluppo economico e integrazione sociale che la valorizzazione del calcio potrebbe offrire per il paese e su scala territoriale.

venerdì 14 marzo 2014

Il calcio: uno sguardo “A tutto campo”

di Francesco Morra

«Certa gente crede che il calcio sia una questione di vita o di morte. Sono molto deluso da quest'atteggiamento. Vi posso assicurare che è qualcosa di molto, molto più importate». Queste parole ironiche, pronunciate dall'allenatore britannico Bill Shankly, nascondono una profonda verità: il calcio è qualcosa di fondamentale per comprendere la società e i suoi cambiamenti. Da quest'assunto parte il libro “A tutto campo. Il calcio da una prospettiva sociologica” (Guida, 2014), scritto a quattro mani da Luca Bifulco e Francesco Pirone, ricercatori in Sociologia presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.

sabato 8 marzo 2014

Calcio e Sociologia

Proponiamo un breve filmato in cui  Gianfranco Pecchinenda viene intervistato per il network sportivo statunitense ESPN-America sul calcio in rapporto alla ricerca sociale. L'intervista, realizzata nella sede storica dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, è stata pubblicata su youtube il 28 febbraio scorso. Pecchinenda, professore ordinario di sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Scienze sociali napoletano, parla del rapporto tra calcio e sociologia partendo dalla sua esperienza personale di calciatore e di studioso. Tre le altre cose osserva che:
«il calcio è molto più importante per gli studi sociali seri di quanto non si creda... è vero che oggi si studia un po' di più, ma è un fenomeno alquanto recente».